Osservatorio “Marco Bertini”

L’Osservatorio è aperto tutti i lunedì (escluso festivi o con cielo coperto) dalle 22:00 alle 24:00, non occorre la prenotazione.
Si sale in specula 4/5 ospiti alla volta e le osservazioni durano 10/15 minuti, l’affluenza nel periodo estivo è di circa 50/60 ospiti.
Le aperture straordinarie sono previste solo in occasioni di eventi astronomici di rilievo o per manifestazioni programmate dall’Associazioni ALPHA GEMINI come delegazione UAI.

Gli Astrofili dell’Associazione vi guideranno alle osservazoni dei corpi celesti, al riconosscimento delle costellazioni e potranno soddisfare ogni vostra curiosità.

Sono inoltre previste delle aperture straordinarie “su prenotazione” per Scuole e gruppi Socioculturali:

  • Preferibilmente il mercoledì dalle 22:00 alle 24:00 per la visione del cielo notturno. Ospiti previsti da 20 a 30
  • Preferibilmente il sabato dalle 09:00 alle 12:00 per visite guidate alla struttura e visione del Sole. Ospiti previsti da 20 a 30

Le visite sono gratuite (lasciare una offerta è gradito)

Direttore Scientifico: Giampaolo Butani 348 8818450

Facebook: OsservatorioAstronomicoElpidiense

Osservatorio Astronomico Elpidiense

"L’osservatorio astronomico di Sant’Elpidio a Mare, a Castellano è l’unico della nuova Provincia di Fermo" afferma soddisfatta il vicesindaco Sibilla Zoppo Martellini. Una riapertura fortemente voluta dall’associazione di quartiere Castellano che si è attivata per creare intorno al centro di osservazione un nuovo contesto. Il Comune elpidiense non si è lasciato sfuggire quest’occasione e ha appoggiato l’iniziativa anche per rivitalizzare la frazione Castellano. “Ci dispiaceva che un patrimonio così importante rimanesse chiuso” sottolinea il vicesindaco. La seconda vita dell’osservatorio nasce anche dalla collaborazione tecnica con l’associazione astrofili Alpha-Gemini di Civitanova che metterà a disposizione le proprie conoscenze scientifiche.
Osservatorio Astronomico Elpidiense
Osservatorio Astronomico Elpidiense
La Superluna minerale del 7 aprile 2020 ripresa dal nostro astrofilo Mattia Ciccola.

La Superluna rappresenta l'evento in cui la nostra Luna si trova alla minima distanza con la terra (il cosiddetto perigeo), precisamente a 357 mila chilometri di distanza, appare circa il 15% più luminosa della normale luna piena e ci appare anche leggermente più grande rispetto alla normalità.

Creare una foto della Luna minerale significa ottenere la Luna nei colori presenti nella foto, che stanno ad indicare i minerali presenti sulle rocce lunari, il colore blu indica parti ricche di titanio, mentre le parti arancioni/rosse indicano la presenza di ferro.
Questi colori che si osservano non sono colori falsi, ma sono colori che purtroppo l’occhio umano non può catturare a causa della grande luminosità derivata dalla luce del sole.

Questa foto è quindi la combinazione dell'evento di superluna e della creazione di una luna minerale.

La foto è la media di 420 scatti in Raw con una Canon EOS550D modificata Full Spectrum, un telescopio Newton 130/650 PDS su EQ6 PRO
L'estrapolazione graduale dei colori è stata effettuata con Photoshop 2020.
Osservatorio Astronomico Elpidiense
Osservatorio Astronomico Elpidiense
Questa foto che ritrae la Luna è una composizione nata per gioco, poi effettuata dal nostro astrofilo Mattia Ciccola, unendo scatti di serate diverse, effettuati da casa sua.

L'immagine finale è stata ottenuta sovrapponendo al disco della luna piena scurito, un'altra immagine del 3 aprile 2020 che ritrae la Luna illuminata al 70% circa; in questo modo sono stati risaltati i crateri a cavallo tra la parte illuminata e la parte non illuminata, sono stati risaltati i dettagli nella parte non illuminata ed è stato creato un effetto molto tridimensionale.

Non sarebbe possibile avere questo risultato combinando foto della stessa serata, in quanto per riuscire ad avere un dettaglio del genere nella parte non illuminata, servirebbero parecchi secondi di esposizione, che però verrebbero rovinati dall'imponente luminosità dell'altro lato illuminato, che verrebbe di conseguenza anch'esso molto esaltato, quando trovate foto del genere diffidate da chi vi racconta che lo scatto deriva dalla stessa serata; al massimo, un risultato del genere si potrebbe ottenere quando abbiamo la piccola falce di luna, quindi poco luminosa anche ad elevati secondi di esposizione.

Entrambi gli scatti sono stati fatti con una Canon 550D full spectrum e uno Newton SkyWatcher 130/650 PDS con una Barlow Celestron 2X.
Osservatorio Astronomico Elpidiense
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L’OSSERVATORIO ASTRONOMICO RESTA CHIUSO AL PUBBLICO FINO A NUOVE DISPOSIZIONI ...
Osservatorio Astronomico Elpidiense
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PROGRAMMA DELLE OSSERVAZIONI (condizioni meteo permettendo)
Lunedì 10 febbraio 2020 dalle ore 22:00 alle 24:00.
- La grande nebulosa di Orione
- La Luna
Osservatorio Astronomico Elpidiense
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PROGRAMMA DELLE OSSERVAZIONI (condizioni meteo permettendo)
Lunedì 3 febbraio 2020 dalle ore 22:00 alle 24:00.
- La Luna al primo quarto
Osservatorio Astronomico Elpidiense
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Questa bellissima foto scattata dal nostro astrofilo Mattia Ciccola il 29 gennaio 2020 rappresenta la nebulosa di Orione (conosciuta anche come M42 o NGC 1976), una delle nebulose diffuse più luminose del cielo notturno tanto che la sua posizione è riconoscibile ad occhio nudo anche da cieli suburbani, appena sotto la cosiddetta cintura di Orione.

La Nebulosa di Orione è situata ad una distanza di circa 1300 anni luce dalla Terra e si estende per circa 24 anni luce.
È sicuramente uno degli oggetti di astrofotografia più ambiti dagli astrofotografi, con le sue strutture filamentose, polveri oscure e nubi di gas create da onde d’urto in cui il materiale espulso a velocità molto elevata si scontra con il gas presente nelle vicinanze che si muove in maniera più lenta, formando questa spettacolare finestra di cielo.

La foto è stata scattata presso il nostro osservatorio astronomico ed è il risultato di circa 2 ore e mezza di esposizione, effettuata con una Canon EOS 550D modificata, un telescopio SkyWatcher Newton 130/650 su EQ6 guidata.