MARTE IL PIANETA ROSSOsi avvicina alla terra
Da un punto di vista terrestre, Marte è unico. Tra quelli che conosciamo, è il mondo più simile alla Terra; i telescopi amatoriali possono talvolta mostrare le calotte polari, dettagli superficiali, nubi bianche stagionali e tempeste di polvere. Marte ha anche un comportamento unico nel nostro cielo: trascorre la maggior parte del tempo lontano mostrandosi in un telescopio come un minutissimo dischetto. Ma, ogni 26 mesi, si approssima molto alla Terra per pochi mesi intorno alla data dell’opposizione.
Gennaio è il mese di Marte.Marte entrerà in opposizione il 29 gennaio 2010 nella costellazione del Cancro. Potremo comodamente seguirlo nelle notti di Gennaio. Notte dopo notte lo vedremo sorgere sempre prima, fino al giorno dell’opposizione, quando Sole-Terra-Marte saranno allineati, e il pianeta rosso si troverà, rispetto alla Terra, “opposto” al Sole, quindi dall’orizzonte OVEST vedremo tramontare il Sole mentre ad EST sorgere Marte. Come vedremo in seguito basterà un modesto strumento per scoprire questo fantastico mondo.
Tuttavia, non tutte le opposizioni sono uguali. In alcune opposizioni, Marte è quasi due volte più vicino rispetto ad altre opposizioni, poiché possiede un’orbita prossima a quella della Terra e significativamente ellittica. Le opposizioni vicine e lontane (dette rispettivamente “perieliche” e “afeliche”) si avvicendano in un ciclo di 16 anni. L’ultima grande opposizione di questo tipo si è verificata nel 2003, la prossima sarà nel 2018. Nell’opposizione del 2010 Marte si troverà a circa 99 milioni di km di distanza dalla Terra, per confronto nella grande opposizioni del 2003 era a “soli” 55,73 milioni di km, e nel 2018 lo troveremo distante 57,59 milioni di km. Questa variazione di distanza influisce ovviamente sulle osservazioni, facendoci apparire il disco del pianeta più grande o più piccolo.
Osservare Marte nel 2010.Come abbiamo visto l’opposizione che si verificherà in questo 2010 non è delle più favorevoli, il disco di Marte raggiungerà un diametro di 14,1 “ (secondi d’arco). Telescopi con diametro inferiore ai 100mm non potranno mostrarci molti dettagli. Non è bene però scoraggiarsi, la posizione del pianeta rosso alto nel cielo, lontano dall’orizzonte e dalle turbolenze atmosferiche che potrebbero “filtrare” i dettagli più minuti, ed il periodo invernale, ricco di notti stabili, offrirà delle ottime condizioni per l’osservazione. Anche con un piccolo telescopio è facilmente individuabile la calotta polare Nord del pianeta e le principali caratteristiche superficiali.
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