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L’ O s s e r v a t o
r i o A s t r o n o m i c
o L’ Osservatorio Astronomico Elpidiense venne ideato nelle sue linee essenziali nel settembre/ottobre del 1984 dal CEDES: Centro di Esperienze Divulgative per l’ Educazione Scientifica, Associazione nata proprio in quell’ anno fra diversi docenti di materie scientifiche operanti soprattutto presso la Scuola Media “G. Galilei” di Porto Sant’ Elpidio.
I lavori di costruzione dell’ edificio, in modo da permettere l’ osservazione durante la primavera del 1986 del passaggio al perielio della cometa di Halley, ebbero principio immediatamente, su disegno progettuale del dott. Franco Renzi di Porto Sant’ Elpidio. Per la mancanza della disponibilità immediata di fondi ulteriori, questo primo obiettivo venne però mancato in quanto l’ Osservatorio fu terminato in tutte le sue parti essenziali: opera muraria e strumentazione, solo nell’ autunno di quell’ anno venendo infine inaugurato l’ 8 dicembre del 1986.
La cupola che sormonta il locale adibito all’ osservazione e che ha un diametro di circa 3 metri, fu realizzata durante l’ estate del 1985 dalla ditta Busco di Ancona su una “derma” in legno messa in opera, per una delle due cupole dell’ Osservatorio Astronomico di Mosciano Sant’ Angelo (Te), da parte dell’astrofilo abruzzese Fausto Marini e poi gentilmente donata dall’ Autore all’ Osservatorio Astronomico Elpidiense.
Il posizionamento della cupola e la sua motorizzazione avvenne nell’ anno successivo (estate 1986) e fu curata dell’artigiano elpidiense Ennesio Diomedi, all’apparenza un modesto pensionato ma capace di risolvere con destrezza dei problemi tecnici costruttivi e d’ impianto che parevano all’ inizio quasi insormontabili tanto che, per premiare la genialità espressa da questo vero e proprio Maestro, la cupola gli fu subito dedicata con ancora Ennesio vivente.
L’attività didattica e divulgativa dell’ Osservatorio iniziata con serietà ed interesse fin da quei primissimi momenti, è poi proseguita con grande continuità negli anni successivi per l’ attività volontaria di numerosi astrofili tra i quali devono essere ricordati per il loro impegno: Lino Diomedi, Costantino Monterubbiano, Roberto Mattiozzi, Giuseppe Ferretti, Giovanni Petrini, e soprattutto Marco Bertini, animatore insostituibile dell’ Osservatorio, purtroppo prematuramente scomparso in un incidente di montagna nell’ aprile del 1997.
Dagli anni ’90 in poi, l’ impegno della divulgazione astronomica fu portato avanti soprattutto da Giovanni Tombolini, direttore responsabile della Specola fin dall’ inizio, da Anna Rita Traini Tombolini e da Marco Bestini. Lo stesso Marco Bertini si occupò per diversi anni di fotografia astronomica realizzando immagini suggestive della volta celeste (e per questo fu premiato in diverse mostre fotografiche specialistiche) fino a quando il crescente grado di inquinamento luminoso dell’ area in cui era sorto l’ Osservatorio, rese non più sostenibile questo tipo di ricerca.
Un particolare ramo di attività nei primi anni di vita dell’ Osservatorio, fu la ricerca e la catalogazione dei quadranti solari marchigiani ( più spesso noti come “meridiane”) e, quando era possibile, anche il loro recupero come strumenti misuratori del tempo. Questo progetto, curato soprattutto da Don Alberto Cintio (ma anche in seguito da Giovanni Tombolini e da Anna Rita Traini Tombolini) permise all’ Osservatorio Astronomico Elpidiense di organizzare, insieme all’ U.A.I. (Unione Astrofili Italiani), il 1° ed il 2° Convegno Nazionale di Gnomonica e Quadranti Solari nel 1987 a Sant’ Elpidio a Mare e due anni dopo a Monterubbiano.
Finalmente, dopo più di 10 anni dalla sua costruzione, liquidati gli ultimi oneri dovuti a terzi, come previsto dal protocollo d’ intesa stipulato all’ inizio dell’ attività dell’ Osservatorio fra l’ Amministrazione Comunale di Sant’ Elpidio a Mare e il CEDES, esso venne donato alla comunità elpidiense con una breve cerimonia il 21 giugno del 1997 e da quel giorno intitolato all’ astrofilo elpidiense Marco Bertini.Da allora e fino al 2006 l’ attività di divulgazione è stata svolta quasi esclusivamente dai coniugi Tombolini.
Fra i numerosi fatti e le tante curiosità che sono successe in questi tanti anni, ci piace ricordare le due visite fatte all’ Osservatorio Astronomico Elpidiense dalla famosa astronoma Margherita Hack, nel dicembre 1996 e nell’ aprile 2005.
Giovanni Tombolini – Anna Rita Traini Tombolini |
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ASSOCIAZIONE ASTROFILI "ALPHA GEMINI" E-MAIL alphagemini@libero.it
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